I permessi per la costruzione della piscina interrata 

I permessi per la costruzione della piscina interrata 

Quando finalmente ci si decide a comprare una piscina interrata, una delle domande più ricorrenti è: che permessi per la costruzione servono? Purtroppo c’è spesso molta confusione in materia di permessi per la costruzione della piscina interrata. Dipende anche dal fatto che le normative di alcuni comuni non sono ancora aggiornate. Tuttavia in linea di massima alla domanda: servono permessi per la costruzione delle piscine? La risposta è sì. Servono sempre dei permessi se si vuole edificare una piscina interrata, che come tale ovviamente presuppone uno scavo nella proprietà. 

Per l’edificazione servono delle autorizzazioni e vale a dire un titolo edilizio. Il problema è che non è sempre facile identificare il giusto permesso che occorre, ed è per quello che vogliamo darvi dei consigli. La prima cosa da sapere, come abbiamo detto, è che le piscine interrate in Italia non sono a libera costruzione. La realizzazione delle piscine con scavo richiedono sempre un permesso edilizio, anche se non c’è sempre molta chiarezza sulla sua natura. 

Se volete costruire una piscina è bene cominciare ad informarsi da subito sui permessi per la costruzione, in modo da velocizzare l’iter. Infatti prima ancora di cominciare a costruire bisogna avere tutti i permessi in regola. Dato che in Italia la gestione dei permessi edilizi rientra nella competenza dei singoli comuni, è possibile che possano esserci differenze fra un luogo e l’altro. La disciplina dei permessi è gestita sulla base di accordi Stato Regione. Capita spesso però che all’interno della stessa regione ci siano differenze di regolamento fra province e comuni. 

Ora vi daremo i consigli e le informazioni necessarie sui permessi per la costruzione per le piscine. Tuttavia ricordate che l’ultima parola spetta all’ufficio tecnico del vostro comune, al quale vi consigliamo di ricorrere per essere certi del tipo di permesso ed evitare multe e ritardi. Ricordate che edificare una piscina senza il permesso necessario comporta una responsabilità penale per il reato di abuso edilizio. Di questa responsabilità rispondono sia proprietario che progettista e costruttore. Quindi munitevi di tutti i permessi per la costruzione prima di cominciare a costruire. 

Piscine interrate: la DIA è sufficiente? 

La giurisprudenza ha ricordato più volte che la DIA non è sempre sufficiente per permettere la costruzione della piscina. Alcune pronunce del consiglio di Stato si sono mostrate abbastanza restrittive nel considerare la DIA come sufficiente per la costruzione della piscina, che non sempre è considerata semplicemente un prodotto per lo svago. 

Ma di quale titolo edilizio bisogna munirsi allora per costruire la piscina? Ecco qualche consiglio e tenete conto che dovrete sempre chiedere all’ufficio tecnico del comune dove si trova il terreno. 

Autorizzazione edilizia per piscina interrata 

Uno dei permessi che può essere necessario per costruire una piscina interrata è l’autorizzazione edilizia. Si tratta di un titolo non incluso nel Testo Unico Edilizio perché sostanzialmente entrato in disuso. Oggi questo titolo abilitativo per l’edificazione di piscina interrata non viene quasi più richiesto, essendo quasi integrato nel DIA. 

Tuttavia se il comune non è aggiornato, potrebbe essere ancora erogata l’autorizzazione edilizia seguendo le procedure che vengono indicate dal comune stesso. 

La DIA per la piscina interrata 

La DIA consiste nella denuncia di inizio attività che viene richiesta se la piscina interrata è un intervento pertinenziale con volume non superiore al 20% della grandezza dell’edificio. La piscina interrata non deve però essere considerata come intervento di nuova costruzione, tenendo conto anche del suo impatto sul paesaggio. 

La DIA è il permesso per la piscina interrata più facile da ottenere in assoluto ed in genere è il permesso classico richiesto per l’edificazione della piscina interrata. Secondo il T. U. Edilizia, la DIA va presentata al comune da un professionista. Può essere l’architetto, il geometra o l’ingegnere che si occupa dei lavori. Una volta presentata la DIA, il Comune ha 30 giorni di tempo per fare opposizione. In caso contrario vige la regola del silenzio assenso: trascorsi 30 giorni senza opposizione si procede alla costruzione della piscina interrata. 

Prima di presentare la DIA consigliamo di valutare se sussistano dei vincoli di tipo paesaggistico o altre norme del piano regolatore che impediscano la costruzione della piscina interrata. Ad esempio potrebbero esserci dei limiti dovuti alla grandezza della struttura, forme, colore e via dicendo, dovute alle regole sul paesaggio. Il costo della DIA è limitato agli oneri di segreteria di qualche decina di euro, quindi economico e veloce da presentare. 

Permesso a costruire per la piscina interrata 

Nella maggior parte dei casi fra i permessi per la costruzione il permesso a costruire è quello più diffuso. Il permesso a costruire, ex concessione edilizia secondo il T.U. Edilizia, consiste in un atto formale rilasciato dall’amministrazione comunale che consente di effettuare alcune opere edilizie. Esso si applica a interventi di nuova costruzione o ristrutturazione urbanistica. Si applica anche a interventi di ristrutturazione con aumento delle unità immobiliari o modifica del volume delle stesse e cambiamenti nelle destinazioni d’uso. 

Il permesso a costruire viene rilasciato conformemente ai regolamenti urbanistici ed alla disciplina vigente. Esso indica la data di inizio e la data di fine dei lavori (massimo un anno dal rilascio del titolo per l’inizio). I lavori devono terminare entro tre anni dal loro inizio, e le proroghe non sono quasi mai concesse. Per poter richiedere il permesso a costruire bisogna presentarsi allo sportello unico. La documentazione da portare è il titolo di legittimazione (proprietà), l’elaboratore progettuale, auto-certificazione di conformità del progetto. 

Il permesso a costruire consente la regola del silenzio diniego. In sostanza se l’amministrazione non risponde entro 60 giorni, 120 giorni per i comuni con più di 100mila abitanti, la non risposta è negativa. Il permesso a costruire richiede la pertinenzialità della struttura rispetto all’abitazione. Il che significa che se la piscina interrata è maggiore, in dimensioni, del 20% dell’abitazione, il permesso a costruire non può essere rilasciato. 

Si tenga conto che il rilascio del permesso a costruire può essere anche soggetto ad oneri di urbanizzazione, una realtà che cambia da comune a comune. Chiedere informazioni all’ufficio tecnico del comune quindi è la soluzione migliore. 

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